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Comitini è
un piccolo centro abitato a 20 chilometri da Agrigento.
Si erge sulla sottostante altura, il colle "Cummatino",
da cui avrebbe preso il nome. Forse già in epoca romana
esisteva in questo territorio una "statio", usata da
viandanti e truppe militari per il cambio dei cavalli e
per rifocillarsi. Nel 1627, il barone Gaspare Bellacera
ottenne da Re Filippo V il privilegio dello "jus
populandi" (licenza di popolare) del feudo di Comitini e
a questo atto si fa risalire la nascita del paese. Si
tratta di un tempio ad un'unica navata. La facciata
esterna è ornata da diversi rosoni e capitelli di buona
fattura. All'interno si trova uno splendido tabernacolo
in oro e argento fusi, ed un ostensorio del secolo
scorso. Agli inizi del 1800, nella piccola piazza del
paese, venne costruita la Chiesa dedicata all'Immacolata
Concezione. L'interno è stato arricchito negli anni con
bellissimi stucchi, un organo e un pulpito in legno
scolpito. Un notevole sviluppo Comitini ha avuto nella
seconda metà del XIX secolo, quando vennero sfruttati a
livello industriale i ricchi giacimenti di zolfo di cui
è ricco il sottosuolo per diversi chilometri. Ma, a
seguito della crisi zolfifera, l'economia del paese si è
ristretta quasi esclusivamente all'agricoltura. Comitini
ha conosciuto per diversi anni la triste piaga
dell'emigrazione. E oggi conta poco più di 1.300
abitanti. Da visitare anche la vicina località "La
Pietra", interessante zona archeologica. |